Incontriamo Martina, tirocinante SIMI

 

Ciao! Mi chiamo Martina Missaglia, ho 24 anni e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Ho svolto varie attività di volontariato fin dal liceo. Sono stata animatrice e catechista in oratorio per diversi anni durante i quali svolgevo anche delle attività con persone disabili attraverso l’associazione Shalom di Vimercate. Ho svolto anche attività di volontariato all’estero. Nei mesi di agosto del 2014 e del 2017 sono stata presso una casa famiglia nelle periferie di Trujillo (in Perù) con la onlus “Compagnia del Perù” e nell’agosto del 2015 sono stata ad Haiti con la mia parrocchia. In tutte queste occasioni io e gli altri volontari e volontarie abbiamo organizzato attività con bambini e bambine di età prescolare e scolare.

 

Perché hai scelto di studiare il fenomeno delle migrazioni internazionali?

Dopo essermi diplomata al liceo linguistico, e prima di intraprendere il mio percorso universitario, ho deciso di prendermi un anno sabbatico per cercare di ritagliare del tempo per me e capire che strada volessi davvero intraprendere dopo il liceo. In quest’anno ho svolto un progetto di Servizio Volontario Europeo a Valencia, in Spagna, presso una fondazione che si occupa di promozione del volontariato attraverso progetti in ambito socioeducativo. Mi sono occupata quindi di attività in un centro diurno per anziani, attività ludiche con bambini e bambine durante le ore di intervallo, doposcuola e lavori d’ufficio presso la sede della fondazione.

Dopo questi mesi trascorsi in Spagna ho deciso di mantenere la linea dell’ambito sociale e mi sono iscritta alla facoltà di Scienze sociali per la Globalizzazione presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il primo semestre del secondo e del terzo anno, ho svolto due progetti Erasmus rispettivamente presso l’UPNA di Pamplona (Spagna) e presso l’Université Paris VII – Paris Diderot di Parigi. E’ stato quello il momento in cui ho deciso di focalizzarmi sul tema migratorio, fenomeno che ho voluto continuare a studiare dopo la laurea. Mi sono quindi iscritta al Master (internacional) en Migraciones coordinato dall’Universitat de Valencia, che attraverso un approccio interdisciplinare offre una preparazione accademica adeguata allo studio e alla comprensione dei fenomeni migratori.

 

Perché hai deciso di svolgere il tuo tirocinio curricolare al SIMI?

 

Ho conosciuto gli scalabriniani grazie al campo “Io ci Sto”, in Puglia, a cui ho partecipato a luglio del 2019. Il SIMI è uno degli istituto fondatori del Master (internacional) en Migracione e ho quindi deciso di svolgere il tirocinio formativo al SIMI, che ha sede a Roma.

I mesi trascorsi al SIMI mi hanno dato l’opportunità di svolgere un lavoro di ricerca per la mia tesi finale e approfondire altri temi che riguardano la mobilità umana grazie alla possibilità di accedere alla biblioteca del CSER e contribuire al lavoro dell’Istituzione con traduzioni per la pagina web e altri lavori di organizzazione di documenti della segreteria. Considero questa esperienza come una grande opportunità, indubbiamente molto utile e istruttiva per il mio percorso formativo, sia accademico che personale.