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SUMMARY:[:it]VI Simpósio Internacional sobre Migração e Religião[:es]VI Simpósio Internacional sobre Migração e Religião[:pt]VI Simpósio Internacional sobre Migração e Religião [:]
DESCRIPTION:Estão abertas as inscrições para apresentação de comunicações no VI Simpósio Internacional sobre Migração e Religião: Acolher\, Proteger\, Promover\, Integrar: Conjunturas e Desafios das Migrações na América Latina\, que será realizado entre os dias 7 a 9 de junho de 2021\, na modalidade online. \nAs inscrições para participar como ouvinte devem ser feitas pelo link.  \nJá a submissão de comunicações deve ser feita até 26 de maio através do link. \nAqui está o link para participar do evento:\n \n7 Junho 19:00-22:30 (Hora de Roma): https://youtu.be/wjlMlcBewqY\n \n8 Junho 13:10-17:30 (Hora de Roma): https://youtu.be/fYPd4_lqHaE\n \n9 Junho 13:00-15:10 (Hora de Roma): https://youtu.be/qnJ-q7BHCDQ\n \n9 Junho 15:30-17:00 (Hora de Roma): https://youtu.be/KOcECm0YH1g\n\n9 Junho 19.00-21.00 https://youtu.be/MWugOi2vJgk\n\n\n9 Junho 21.00-23 https://youtu.be/InoOldZMVTQ\n\n\n\n\nComitê científico: \nAldo Skoda (SIMI\, Roma)\, Edin Sued Abumansur (PUCSP)\, José Carlos Pereira (CEM\, São Paulo)\, Paolo Parise (Missão Paz\, São Paulo) e Lúcia Bógus (PUCSP). \n  \n\n  \nPROGRAMAÇÃO \n7 DE JUNHO \n14h – Abertura: Fábio Baggio (Dicastério para o Serviço do Desenvolvimento Integral\, seção Migrações e Refugiados\, Vaticano)\, Maria Amália Pie Abib Andery (reitora da PUC)\, Edin Sued Abumanssur (PEPG-CRE PUC-SP)\, Paolo Parise (Missão Paz)\, Aldo Skoda (SIMI\, Roma). \n14h15 – Evento cultural  \n14h30 – Conferência de Abertura: acolher\, proteger\, promover e integrar – Fábio Baggio (Dicastério para o Serviço do Desenvolvimento Integral\, seção Migrações e Refugiados\, Vaticano). Coordenação: Prof. Dr. João Décio Passos (PUC-SP) \n  \n8 DE JUNHO \n8h10 – Evento Cultural: Orquestra Mundana \n8h30 – Painel 1: Panorama da migração venezuelana na América Latina\nLetícia Carvalho (Missão Paz) e Camila Asano (Conectas Direitos humanos)\nCoordenação: Prof. Dr. Paulo Parise (Missão Paz) \n10h30 – Intervalo \n11h00 – Painel 2: Panorama da migração do Brasil\nRosana Baeninger (Unicamp) – Dados e análise da conjuntura da migração –\nGabriel Binkovisk (USP) – Migração\, cultos e igrejas: facetas da globalização ou retorno do religioso? Uma leitura psicanalítica\nCoordenação: Profa. Dra. Lúcia Bógus (PUC-SP) \n12h30 – Mesas de comunicações\nCoordenação das mesas de comunicações: Profa. Dra. Bernadete A. de M. Marcelino e Profa. Dra. Suzana Ramos Coutinho (PUC-SP) \n  \n9 DE JUNHO \n08h10 – Evento cultural \n08h30 – Painel 3: Panorama da migração do Chile\nLauro Bocchi (INCAMI) – Políticas migratórias no Chile\nLorena Santacruz (INCAMI) – Os movimentos populares e o acolhimento dos/as migrantes\nJulio Gulin (UC/Chile) – Acolhimento a estudantes estrangeiros\nCoordenação:  Sidnei Dornelas (CEMLA – Argentina) \n10h – Intervalo \n10h30 – Painel 4: Panorama da migração da Argentina\nDiego Agustín Ferreyra – (UCA) – As políticas migratórias na Argentina nos últimos 20 anos e a experiência do Programa Síria\nSidnei Marco Dornelas (CEMLA) – Aspectos da inserção social de migrantes na sociedade argentina atual\nFlávio Lauria (CCAM-CEA) – A resposta da Igreja católica aos desafios das migrações e a questão do tráfico humano\nCoordenação: Julio Gulin (UC-Chile) \n12h00 – Almoço \n14h00 – Painel 5: Vozes de migrantes e as estratégias de acolhimento das igrejas e religiões – Migrantes e Dirce Trevisi P. Novaes (pesquisadora- colaboradora do CEM).\nCoordenação: Ms.Atilla Kus (PUC-SP) \n15h30 – Conferência de encerramento: Acolher\, proteger\, promover e integrar em tempos de pandemia: reflexões sobre os fluxos migratórios atuais – Prof. Dr. Gioacchino Campese (SIMI-Roma) \n16h00 – Encerramento: Prof. Dr. Edin Sued Abumansur (PEPG-CRE PUC-SP)\, Prof. Dr. Paolo Parise (Missão Paz) e Prof. Dr. Aldo Skoda (SIMI\, Roma).\nCoordenação: Prof. Dr. Wagner Lopes Sanchez
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SUMMARY:[:it]Nuove vulnerabilità e diritto di asilo. Dialogo tra il magistero di Papa Francesco e il mondo del diritto[:]
DESCRIPTION:E’ stato giustamente affermato che il vero problema con il quale oggi siamo costretti a fare i conti è che i potenziali rifugiati di oggi coincidono solo in parte con quelli tutelati dalla Convenzione di Ginevra del 1951. Alle vittime di discriminazioni e di violenze di Stato si è aggiunta una eterogenea galassia di soggetti vulnerabili. Chi lascia i paesi di origine alla ricerca di condizioni migliori di vita non fugge soltanto dalla guerre o dalle persecuzioni ma da situazioni socio ambientali che non consentono di vivere e crescere con dignità. L’attuale quadro normativo internazionale e nazionale è probabilmente inadeguato di fronte a questi nuovi scenari. L’art. 13 della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 proclama il diritto di ogni individuo alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato\, e anche il diritto di lasciare qualsiasi paese\, incluso il proprio\, e di ritornarci. Tuttavia a questo diritto non corrispondono politiche dell’immigrazione inclusive\, chi fugge dalla povertà viene quasi dovunque percepito come un soggetto potenzialmente pericoloso per l’ordine sociale.\nIn questo scenario socio politico si colloca il magistero di Papa Francesco sulle migrazioni. Nell’enciclica  Fratelli tutti il Papa\, dopo aver ricordato che l’ideale sarebbe evitare le migrazioni non necessarie e creare nei paesi di origine la possibilità concreta di vivere e crescere con dignità\, ha tuttavia auspicato che\, qualora non si riuscisse a perseguire tale scopo\, tutte le nazioni dovrebbero tutelare “il diritto di ogni essere umano di trovare un luogo dove poter non solo soddisfare i suoi bisogni primari e quelli della sua famiglia\, ma anche realizzarsi pienamente come persona…I confini e le frontiere dello Stato non possono impedire che questo si realizzi”. Ad una prima lettura tali affermazioni potrebbero sembrare utopistiche o irrealistiche e tuttavia nel dibattito dottrinale\, nella legislazione e nella giurisprudenza sovranazionale e nazionale cominciano ad emergere istanza similari a quelle del magistero Pontificio\nLimitando l’analisi al contesto nazionale può risultare interessante evidenziare come\, per es. con riferimento al tema della povertà dei paesi di origine dei migranti\, se è vero che l’indirizzo giurisprudenziale prevalente nega che la stessa possa porre a carico dello Stato di approdo un obbligo di accoglienza e protezione\, per non avere lo Stato Italiano l’obbligo di garantire i parametri di benessere economico e sociale a cittadini stranieri a meno che la povertà raggiunga la soglia della carestia (Cass. 20334/2020) oppure perché la solitudine e l’indigenza economica non integrano una grave violazione di diritti umani (Cass. n. 17118/2020)\, non si può non dare atto di un altro indirizzo che al contrario afferma la rilevanza della povertà del cittadino straniero quando la stessa sia emendabile tale da determinare l’impossibilità di sostentamento (Cass. n. 16119/2020) oppure per ragioni individuali di indigenza (Cass. n. 18443/2020).\nIn questa prospettiva interpretativa una ulteriore novità è rappresentata dall’emergenza nel dibattito scientifico e giurisprudenziale del disastro ambientale. In una recente sentenza la Corte Suprema di Cassazione\, Seconda Sezione Civile\, nella sentenza\, n. 5022/21\,  ha affermato che “il pericolo per la vita individuale che rileva ai fini del riconoscimento della protezione non deve necessariamente derivare da un conflitto armato ma può dipendere da condizioni socio ambientali comunque riferibili all’azione dell’uomo a condizione che il contesto che si viene a creare in una determinata zona sia in concreto tale da mettere seriamente a rischio la sopravvivenza del singolo individuo e dei suoi congiunti. La guerra\, o in generale il conflitto armato\, rappresentano la più eclatante manifestazione dell’azione autodistruttiva dell’uomo\, ma non esauriscono l’ambito dei comportamenti idonei a compromettere le condizioni di vita dignitosa dell’uomo”.\nLe catastrofe ambientali\, la povertà estrema dei paesi di origine\, temi inizialmente ai margini della riflessione giuridica\, acquisiscono dunque sempre più rilevanza laddove siano idonei ad esporre l’individuo al rischio di vedere azzerati i suoi diritti fondamentali alla vita\, alla libertà\, all’autodeterminazione. A fronte della presa di consapevolezza di tali nuovi diritti tuttavia gli Stati continuano ad  invocare il diritto dovere delle proprie istituzioni di tutelare le proprie frontiere al fine di garantire la sicurezza nazionale. \nOggetto del convegno sarà quello di verificare se esiste un  punto di equilibrio tra questi due apparenti contrastanti diritti\, quello del singolo individuo di emigrare e quello degli Stati di tutelare i propri confini e regolamentare i flussi migratori.\n\nProgramma \n(14.30-17.00) \n\n\n\n\nIndirizzo di saluto\nP. Aldo Skoda\, cs\, Direttore dello Scalabrini International Migration Institute \nIntroduce\nAvv. Emanuele Giudice\, Presidente Associazione Alexandra \nModera\nAvv. Carmen Covelli\, responsabile area immigrazione Associazione Alexandra \nP. Fabio Baggio\, cs\, Sottosegretario della sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale\, Il Magistero di Papa Francesco \nDott. Andrea Gatto\, Direttore della Caritas diocesana di Aosta\, L’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti asilo nella Diocesi di Aosta \nCons. Maria Acierno\, Consigliera della Corte di Cassazione\, Le nuove vulnerabilità prima e dopo l’abolizione della protezione umanitaria \nProf. Paolo Morozzo Della Rocca\, Professore ordinario e Docente incaricato di Diritto dell’Immigrazione – Università di Urbino Carlo Bo\, I corridoi umanitari \nAvv. Veronica Dini\, Presidente Systasis – Centro studi per la prevenzione e gestione dei conflitti ambientali\, Il migrante climatico\, nuova categoria giuridica
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