Costruire il futuro con… i cappellani e le comunità
3° incontro – Migrantes Lombardia
Si è svolta lo scorso 20 marzo a Bergamo la terza giornata di formazione permanente organizzata dagli Uffici per la Pastorale dei Migranti delle Diocesi lombarde (Migrantes Lombardia) in collaborazione con il SIMI. L’obiettivo dell’incontro, dal titolo Costruire il futuro con … i cappellani e le comunità, è stato quello di focalizzarsi sulle dinamiche, i protagonisti, i contesti e le metodologie dell’azione pastorale in ambito migratorio. La rilevanza della dimensione di
corresponsabilità, collaborazione e correlazione, espressa con la preposizione “con”, diventa manifestazione di quello che la chiesa è e allo stesso tempo è chiamata a diventare: una comunità di comunità.
Per esprimere meglio questa realtà e questo cammino sono state proposte due piste di intervento:
1. La progettualità e leadership condivisa nella cura pastorale in ambito migratorio (Aldo Skoda)
2. I protagonisti: le comunità, i cappellani e leader comunitari (Gioacchino Campese)
Nel primo intervento sono state accentuate alcune dinamiche disfunzionali per sottolineare la necessità di superamento della dinamica assistenzialista nella pastorale a partire dalla dimensione della corresponsabilità come protagonisti della costruzione della comunità. Tale passaggio esige di ripensare l’azione pastorale in termini di sinodalità, sussidiarietà e solidarietà.
Tale processo esige innanzitutto una conversione e trasformazione del pensiero, dell’azione ed infine delle strutture. Facendo riferimento alle Linee guida per un ufficio diocesano/nazionale per la pastorale della mobilità umana, di recente pubblicazione si proporranno alcune dinamiche concrete di costruzione di un progetto e azione condivisa.
Nel secondo intervento invece dedicato ai protagonisti, modelli e strutture della pastorale sono state presentati alcuni modelli tradizionali di pastorale migratoria (parrocchie personali, missio cum cura animarum, cappellanie) e l’apertura a nuovi modi e modelli di vivere questa pastorale nella attuale situazione della chiesa (EMCC, 93). Un ruolo importante, inoltre, sarà dato ai protagonisti: le comunità dei migranti e i loro leaders (cappellani e laiche/laici all’interno della chiesa locale. La pastorale in ambito migratorio è da pensare come una sorta di work in progress per cui ci sono alcuni temi che certamente vanno affrontati tra i quali la necessità di pensare ad altri modelli che rispondano meglio alla situazione attuale e ricercare l’esistenza di laboratori esperienziali in questo senso. Da considerare anche i tempi della pastorale migratoria e le parrocchie missionarie e interculturali sensibili e aperte ad altre culture da una prospettiva liturgica, sacramentale e catechetica.